Sto lavorando ad un nuovo progetto, un’idea che mi è venuta questo weekend durante i consueti studi (e ripassi) di Search Engine Optimization, Web Marketing, Affiliate Marketing e domaining.
Mi sono documentato in rete per assicurarmi che questa idea non fosse già venuta ad altri e devo confessare che nonostante gli sforzi, ho trovato solo pochi casi che presentano similitudini con quanto sto per lanciare. L’idea potrebbe essere veramente vincente. Non posso per ovvi motivi spiegare nel dettaglio tutta l’idea perchè non appena sarà di pubblico dominio sono sicuro che qualcuno ne trarrà ispirazione ed ho bisogno di avere un certo, come dire, vantaggio competitivo.
Posso però fornire le basi teoriche che mi hanno portato a sviluppare questa idea.
punto primo: Il SEO paga (e vien pagato) se porta dei risultati dimostrabili. Quindi, bisogna essere capaci di farlo.
punto secondo: L’affiliate marketing e lo sviluppo di landing pages di concezione made in U.S. (ne ho viste alcune che sono delle vere e proprie opere d’arte) forniscono degli strumenti e delle nozioni ancora poco utilizzate in Italia. Se dosati sapientemente, possono dar vita ad un mix vincente. In particolare, la distribuzione accurata di richiami “call to action” in posizioni del sito appositamente predisposte dopo attento studio del comportamento degli utenti e del percorso effettuato dall’occhio umano durante la navigazione di un sito, sono un valido supporto (oserei dire criuciale) a quanto sta per essere creato.
punto terzo: Nella mia esperienza lavorativa passata ho fatto affidamento in maniera cieca alle 4P del marketing mix. “think outside the box” è un motto che ho letto praticamente su qualsiasi forum e guida che abbia avuto modo di leggere nell’ultimo anno ma solo ora, forse, sono riuscito ad applicarlo veramente. In pratica, il “pensare in maniera differente” si concretizza nel momento in cui si stabilisce che la prima P della lista, ovvero il prodotto, non deve necessariamente essere il proprio. La seconda P, il prezzo, deve essere confezionato in base al prodotto stesso del cliente e non può quindi essere standardizzato alla sorgente, ma valutato singolarmente e commisurato alla difficoltà di penetrazione nel mercato di appartenenza (del cliente ovviamente). La terza P, la distribuzione (place) è quella classica del SEO ovvero i motori di ricerca, con l’unica differenza che sarà il mercato virtuale in cui il cliente incontrerà prima di tutto me ed in secondo luogo i suoi potenziali clienti, con lo stesso medesimo veicolo di comunicazione. L’ultima P, la promozione, è un’integrazione tra il mio lavoro e gli obiettivi del cliente. Su questa parte non mi posso dilungare troppo perchè svelerei l’arcano.
punto quarto: i domini hanno un valore ed un peso enorme nella riuscita di un progetto seo. Ma da soli non bastano.
Quando partirà il progetto? Spero vivamente a breve. In primis devo registrare un dominio (ne sto valuando alcuni e mi stupisco di come possano essere ancora liberi) su cui basare tutto il progetto. Un primo test di prodotto è stato effettuato durante la giornata di ieri ed oggi ho avuto modo di perfezionare alcuni dettagli. Per il lancio ufficiale avrò bisogno di almeno 10 di questi prodotti ultimati ed un pò di pazienza perchè in ambito SEO, si sa bene, si è alle dipendenze di Mr. Crawler (non so perchè ma mi è venuto in mente Ozzy Osbourne!!).
Visto che oltre a pensare fuori dagli schemi è opportuno pensare anche in grande, l’obiettivo è di arrivare al punto in cui il prodotto, anzi, i singoli prodotti, verranno commercializzati e proposti direttamente ai potenziali clienti.
Rimangono da scogliere alcuni nodi relativi all’espandibilità dei prodotti stessi o se è il caso di tenerli come “unici”.
Ad ogni modo, di più sarà svelato in futuro, ma sentivo il bisogno di “confessare” questo progetto e magari, incuriosire già da ora su quanto sta per nascere. E sono sicuro, sarà un successo.
Chiudo con una comunicazione di servizio per chi ha seguito gli ultimi sviluppi relativi ai miei siti. La rielaborazione grafica del sito www.massaggi-milano.com e relativa nuova disposizione dei contenuti ha favorito, complice anche un celere passaggio di google su alcune pagine, un aumento apprezzabile delle visite sul sito che durante il weekend, giorni in cui gli accessi sono (dati verificati) essere minori che durante la settimana, hanno raggiunto gli stessi risultati di giorni di punta come mercoledì e giovedì. Se il trend si conferma, questa piccola modifica si tradurrà in un aumento del 34,24% costante delle visite uniche al sito. Le visite, rapportate al mese precedente, sono aumentate del 775,68%.

